domenica 7 febbraio 2010

DA POBBIO AL MONTE EBRO


Bellissima giornata sulla neve con le ciaspole:
partenza da Pobbio, frazione di Cabella ligure


Nessuno ha ancora calpestato la neve:
il primo della fila, a turno, batte la pista
nei pendii immacolati


Lo spettacolo, sotto di noi, è bellissimo:
sullo sfondo il mare e le Alpi.


La fatica della salita è premiata
dalla giornata, calda e limpida, che ci rende
la gita gradevole


Per l'ora di pranzo arriviamo in vetta
al Monte Ebro e..


...ci riposiamo soddisfatti al caldo sole.


La discesa è piacevole..con il panorama
della vallata sottostante...

LA VIA DEI TUBI


....eccoci nuovamente alla via dei tubi
tra San Rocco di Camogli e San Fruttuoso


Il panorama sotto di noi è mozzafiato



Saliamo in vetta al "monte Toco" o monte
delle capre



La via è sempre emozionante con i suoi
passaggi aerei sul mare



Le buie e basse gallerie mettono sempre
un po di timore nell'attraversarle...



Il ritorno ci vede immortalati
a semaforo vecchio....


....e a semaforo nuovo...

ALPE DEVERO



Giornata fantastica sulla neve:
siamo all'Alpe Devero, sopra Domodossola
e questo ameno paesino è Crampiolo



Siamo un bel gruppo di amici del CAI di Novi Ligure:
alcuni con gli sci-alpinismo, altri con le ciaspole



La giornata è calda e soleggiata
e star sulla neve è veramente un piacere



Il gruppo degli sci-alpinisti è più veloce di noi
ciaspolatori e così, ben presto, ci dividiamo...


......mentre loro puntano alla vetta...
noi ci fermiamo in cima ad un soleggiato pianoro
con vista sulla valle...



Ed eccoci alle prese con la discesa:
ogni mezzo è valido !!!
Abbiamo trascorso veramente una bellissima
giornata, non vi sembra ?

mercoledì 20 gennaio 2010

DA SANTUARIO A SANTUARIO

16 GENNAIO 2010

Traversata da Recco a Rapallo.
La giornata è serena: partiti alle ore 10
dalla stazione ferroviaria di Recco,
in poco tempo saliamo sulla dorsale che divide il golfo
di Genova dal Golfo del Tigullio.



La vista spazia fino alle innevate Alpi Marittime, ai vicini
Appennini e su gran parte della costa.


Non possiamo certo tralasciare
la salita al Santuario Mariano di Caravaggio
dove ci fermiamo per un veloce spuntino...


.....prima di rimetterci in cammino alla
volta del Monte Manico del Lume (mt. 801).


La salita è abbastanza faticosa:
ci dobbiamo aiutare anche con le mani, in un
percorso vario, tra roccette e aeree crestine.


Alle 13,30 eccoci in vetta:
foto con l'autoscatto e i ritrovati cappellini rossi.
Ma la nostra meta è ancora lontana:
solo alle 16,30 arriviamo al bellissimo
Santuario di Montallegro a Rapallo.


mercoledì 6 gennaio 2010

FINE 2009 - INIZIO 2010


31.12.2009:
siamo 16 amici e con gli sci alpinismo e le ciaspole
risaliamo l'innevato vallone che da Camporcher
ci condurrà, in circa due ore e trenta, all'accogliente
rifugio Dondena a m. 2186




L'accoglienza al rifugio è ottima:
due caldissime camerate con lettini a castello
e morbidi piumoni per trascorrere la nottata
e un super cenone con tante e squisite
portate valdostane


In attesa del cenone ci scaldiamo intorno
alla stufa a legna, organizzandoci per la salita
del primo dell'anno


Sorpresa:
a mezzanotte oltre il
consueto brindisi, anche una numerosa serie di
fuochi d'artificio che si stagliano colorati
in un cielo pieno di stelle, rallegrano l'arrivo
dell'atteso 2010


Buon Anno a tutti!!!!


Il primo giorno del 2010
ci vede alle prese con la salita alla vicina cima Dondena...


.... e alla più alta vetta del Monte Rescias m. 2784

mercoledì 9 settembre 2009

BUCO DI VISO


6 SETTEMBRE 2009

Oggi ci attende la traversata del Buco di Viso, tunnel non carrabile
che collega l'Italia (Valle Po) alla Francia (Valle Guil),
appena sotto il colle delle Traversette, a mt. 2882


Il sentiero sale ripido e tortuoso per 800 mt.:
sotto di noi un mare di nebbia.



Attraversiamo un piccolo nevaietto, prima
di affrontare il contrafforte ovest del Monte Granero.


Eccoci quasi in cima, nei pressi di una
casermetta costruita durante la I^ guerra mondiale:
tutt'intorno i resti del filo spinato, allora posto a difesa del territorio.



Ed eccoci dinanzi l'ingresso del buco:
il primo traforo alpino della storia (1481), voluto dal Marchese
di Saluzzo Ludovico II, ostile ai Savoia, il quale ebbe il consenso
del re di Francia Luigi XI, per lo scavo della galleria, lunga 75 mt.:
lo scopo era quello di permettere un passaggio più agevole
alle carovane mercantili di muli.


L'entrata italiana è più agevole di quella francese che è,
come potete vedere, piccola e stretta, in quanto
ostruita da sfasciumi di rocce e dalla neve
fino a estate inoltrata.


Meritato riposino sul versante francese del vallone di Guil,
dopo l'ascesa non trascurabile per il dislivello.


Il rientro in Italia avviene attraverso il più alto
passo o colle delle Traversette mt. 2982.
Sullo sfondo ancora il Monviso:
meravigliosa e leggendaria montagna
che ci ha accompagnato in queste due splendide giornate
vissute con "STILE LIBERO".